La giornata di ieri sera è stata apocalittica e per fortuna ai tanti danni materiali possiamo tirare un sospiro di sollievo per non aver avuto morti o feriti gravi.
La tragedia di Casteldaccia ci riporta alla cruda realtà e solo il fato ha evitato che il grande dolore di quella comunità non si sia ripetuta anche da noi.
Il fiume Eleuterio ha rotto gli argini all’altezza del ponte sulla Statale 113 che ha fatto da imbuto al fiume e che non ha garantito il flusso dell’acqua. La portata del fiume in piena era cosi alta che la zona si è completamente allagata provocando ingenti danni alle campagne e alle attività commerciali della zona.
Alcune auto sono state travolte dall’acqua che tracimando si è creata una nuova strada sfociando davanti la spiaggia della Crocicchia.
Si è creato un piccolo nuovo fiume che ha trovato una nuova foce, passando sotto la strada della litoranea.
La pressione dell’acqua all’uscita del ponte è stata tanto forte da portare via molta terra e trasformando di fatto la fisionomia della zona.
Una situazione del genere in passato non si era mai verificato a memoria d’uomo e di certo apre per il futuro alla paura per le bombe d’acqua.
Gli allagamenti della zona di Via Meli in confronto sembrano rigagnoli di acqua, ma le condizioni meteo stanno mettendo in ginocchio il nostro paese rendendolo invivibile appena la pioggia si presenta alla sua corte.
Se da un lato ora il fiume fa più paura, dall’altro l’allagamento della zona a confine con Villabate e la chiusura del ponte sul fiume Eleuterio nella litoranea stanno creando un isolamento totale in caso di condizioni meteo da bollino rosso.
Bisogna certamente intervenire con un progetto a lungo termine che ponga in sicurezza il fiume Eleuterio e si ponga una soluzione agli allagamenti di via Meli.
Riaprire con un intervento urgente il ponte della litoranea è necessario per evitare un isolamento del paese.
Ovviamente questo richiede risorse economiche non indifferenti che non ci sono e non ci saranno facilmente. E senza soldi i lavori di messa in sicurezza non si potranno fare mai.
Bisognerà sperare che la Regione e lo Stato possano intervenire per eseguire dei lavori che ormai sembrano indifferibili.
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