Andrea Sciortino: “ancora ad oggi si sottovaluta un rischio che ad Aspra fa paura”
Con un decreto della Protezione Civile la Regione ha approvato la graduatoria relativa al bando pubblicato nel luglio scorso, in attuazione di una norma contenuta nella legge di stabilità. Duecentomila euro per i comuni siciliani che hanno presentato i “Piani amianto”, ma ancora una volta dall’entrata in vigore della Legge Regionale 10 del 29 aprile 2014 Bagheria non ha un Piano amianto.
E’ rimasta, infatti, tendenzialmente disapplicata e, pertanto, priva della sua portata innovativa, la legge regionale del 2014 che prevedeva la redazione di piani comunali dell’amianto la cui funzione era quella di censire e mappare l’amianto presente sul territorio.
I Piani Comunali sono una forma di censimento dei siti siciliani in cui sono presenti i manufatti d’Amianto.
Viene compilato grazie ad una sorta di autodenuncia dei cittadini che non incorrono assolutamente in alcuna sanzione.
Fa rabbia pensare che, la legge regionale, prevede anche un fondo, volto ad incentivare la rimozione dei manufatti in amianto da parte dei privati contribuendo alle spese connesse allo smaltimento dello stesso, ma l’amministrazione Bagherese non ha ancora predisposto un Piano.
Nel territorio della frazione di Aspra l’amianto è presente, ma la cosa che lo rende ancora più pericoloso, è che, all’interno dell’ex sansificio di via Scordato, eternit collocato su quasi tutto il tetto e rotto. Per non parlare del restante territorio dove, non si conosce la sua esatta collocazione per mancanza di un censimento comunale. Ancora ad oggi si sottovaluta il rischio amianto, la politica ha l’obbligo di attenzionare tutti quei cittadini che vivono a ridosso dei luoghi contaminati, per prevenire o eliminare ogni rischio di contaminazione e decontaminazione da fibre di amianto.
Il Presidente f.f. del Consiglio Circoscrizionale di Aspra
Sciortino Andrea
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