N’u misiru i morti!!!


Nei racconti del Professore Antonino Russo la celebrazione dei defunti. Nel secondo dopo guerra le ristrettezze e gli eventi festosi facevano a pugni. Se i doni dei morti erano magari un po arrangiati, era frequente allora la frase canzonatoria.” cu t’u misiru i muorti?”. Un bella domanda che diventò un modo dire e che dovremmo porci anche nella Bagheria dei giorni nostri.

Il culto dei morti a Bagheria ha un risvolto festoso. I morti imitano la Befana e il 2 novembre portano i regali nelle case dei bambini. Anche qui si specola un poco con la questione della bontà: i bambini buoni hanno più regali o li hanno più pregiati.

La mattina del 2 novembre i bambini fanno agli altri la medesima domanda: “chi ti misiru i morti?

Ricordo che nel periodo bellico e post-bellico noi bambini eravamo costretti a dire bugie per non rivelare che il nostro bottino era scarso. C’era un altro elemento negativo: mia madre mi faceva trovare un paio di giocattoli (gli stessi dell’anno precedente), dopo qualche giorno questi giocattoli sparivano dalla circolazione per ricomparire l’anno successivo.

Come ben si vede quella dei morti non era una festa uguale per tutti, ma buona per chi poteva permettersela. Si andava anche al cimitero per ringraziare i morti dei regali offerti.

Naturalmente i genitori effettuavano l’operazione la notte del primo novembre, quando i figli piccoli erano già a letto e dormivano. La mattina seguente quelli che potevano farlo mostravano in strada i giocattoli avuti in dono. Gli altri rimanevano chiusi in casa per non farsi vedere a mani vuote. C’era qualche dolcetto confezionato da zie più abili per addolcire la giornata.

In tutto questo mi piace citare un risvolto comico. Quando si vedeva una persona con un oggetto strano, gli si chiedeva: “Cu t’u misiru i morti?

 Antonino Russo

Leggi sul “Bagheriainfo.it”


Potete approfondire con i seguenti suggerimenti:

Leggi sul “Bagheriainfo.it”


Potete approfondire con i seguenti suggerimenti:


Scopri di più da BagheriaInfo.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Articoli correlati

Per me è lui il vincitore del Carnevale di Aspra

Appena l’ho visto mi si è aperto un mondo di ricordi legati ai cartoni animati della mia infanzia. Mi sarei aspettato di tutto, ma uno travestito da…

La cura del cuore

Il carattere itinerante della sequela dei discepoli di Gesù potrebbe far pensare che basti ricorrere all’improvvisazione per seguire Gesù. Il Vangelo ci ricorda invece che per essere…

Aprire un nuovo passaggio a mare e intitolarlo alla memoria di Beppe Montana.

Un passaggio per usufruire del mare abbattendo una villa appartenuta al killer della mafia Scarpuzzedda e intitolare la nuova discesa a Beppe Montana, ucciso dalla mafia. E’…

Il rischio della libertà

Marco racconta un incontro fallimentare tra Gesù e un uomo che a Lui si avvicina. Cosa non ha funzionato? Perché il contatto col Maestro non ha suscitato…

Sarà visitabile fino a sabato la mostra di Filippo Panseca a palazzo Inguaggiato

Famoso per avere inventato il “garofano” socialista e per essere stato “l’architetto di Craxi”, il palermitano Filippo Panseca è anche artista eclettico che assomma in sé il…

Notte Europea dei ricercatori all’Unipa

La scienza e la ricerca presentata in modo divertente e stimolante. Un incontro tra i ricercatori, il mondo della ricerca e i suoi collegamenti con la vita…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.